Interviste » KRYPLOS
13/03/2006
Articolo di:
Crastulo
KRYPLOS
La Sardegna non è
seconda a nessuno nel campo della moda: pullula di giovani stilisti
pieni di brio e creatività, che vengono apprezzati dal pubblico e
acclamati dagli addetti ai lavori.
Tra questi è impossibile non
menzionare una giovane di talento come Cristiana
Carpentieri, 31 anni, che, nelle sue sfilate, riesce
letteralmente ad ipnotizzare il pubblico.
La sua genialità nasce
dal voler reinterpretare in chiave moderna il costume sardo,
portandolo al passo coi tempi ma senza forzature, nel pieno rispetto
delle tradizioni.
Il suo è un lavoro assolutamente originale, che
crea un punto di contatto tra i tempi passati e i giorni nostri,
senza rotture, in una soluzione di continuità.
Cristiana prende
degli elementi della tradizione e li stravolge completamente, li
rende portabilissimi anche ai giorni nostri, li reinventa, ma sempre
restando fedelissima alla nostra sardità.
Ed è così che, come
per incanto, nasce
Kryplos, la griffe tutta Sarda
che non può che rendere orgogliosa la nostra isola.
1. Il tuo background culturale rivela che hai portato a termine degli studi che sono molto lontani dal mondo della moda: hai frequentato il liceo classico e poi ti sei laureata in psicologia. Cosa ti ha avvicinato alla moda? E da quanti anni ti dedichi ad essa?
Non sono d’accordo sul fatto che vi
siano molte differenze tra il mondo della moda e i miei studi di
psicologia, perchè il nostro modo di vestire rispecchia sia il
nostro umore che il nostro modo di essere, e ci racconta molto di
ciò che siamo. Se siamo, per esempio, giù di morale, solitamente la
voglia di vestirci bene, cioè di scegliere con cura gli abbinamenti
dei vestiti, viene meno. Il fatto, poi, di vederci vestite “male” ci
fa sentire ancora più depresse, e così si crea un circolo vizioso
che è spesso il sintomo di una insoddisfazione di fondo e di un
atteggiamento negativo nei confronti della vita. Al contrario, chi
sceglie con cura i colori e gli abiti da abbinare pur non avendo un
impegno particolare, è quasi sempre una persona positiva, che ama
piacere prima di tutto a se se stessa e poi agli altri, ed ha un
atteggiamento positivo nei confronti della vita.
Non so
esattamente cosa mi ha avvicinato alla moda: questa passione è nata
con me, anche se è da solo otto anni che mi dedico costantemente ad
essa. Mi addormento la sera e mi sveglio la mattina e il mio
pensiero è sempre rivolto a lei. Il talento è un regalo di Dio,
quello che nessuna scuola di moda, anche la più prestigiosa, può
insegnarti.
2. Kryplos è un nome molto originale. Vorresti spiegarmi cosa significa esattamente e da dove nasce?
Kryplos è un nome composto da Kry ( Cristiana, il mio nome) e plos ( peplos che in greco significa abito), quindi la traduzione è gli abiti di Cristiana.
3. So che, oltre a disegnare i tuoi bellissimi modelli, li realizzi personalmente, senza avvalerti dell’aiuto di nessuno. Questo non è davvero da tutti. Hai frequentato qualche corso di taglio e cucito? Da dove derivano le tue competenze?
I miei abiti sono per me come dei
figli, realizzati a mano con un lavoro paziente e appassionato che
insulta l’omologazione e si tira fuori dalle anguste consuetudini
del commerciale.
Un amore spassionato per la moda mi ha portata a
frequentare vari corsi di taglio e cucito e tirocini in famose
sartorie, riuscendo con tanta fatica e sacrifici a conciliare
contemporaneamente i miei impegni universitari.
4. Tra tutte le sfilate che hai fatto, che so essere numerosissime, quali sono state quelle che ti hanno dato maggior soddisfazione?
Collaboro da ormai quasi due anni con un’importante agenzia di moda della Sardegna che organizza sfilate ad alto livello. Tra tutte le sfilate a cui ho partecipato come stilista, quelle che mi hanno dato sicuramente più soddisfazione sono state: la mia prima “vera” sfilata, al parco dei Donaratico a Cagliari, nel luglio del 2003 e, sempre a Cagliari, nella scalinata della chiesa di S. Giorgio e S. Caterina nel Luglio del 2004. Le scale, la musica, le luci, le mie donne vestite con i miei amatissimi scialli…. è stata un’emozione talmente forte che non riuscirei a descriverla a parole.
5. I tuoi corpetti sono, a mio avviso, il diamante della tua collezione. Importanti ma assolutamente “mettibili”, perfino coi jeans. Secondo te che tipo di donna dovrebbe indossarli e in quale occasione?
Realizzo i miei bustier con un tessuto
di gran pregio, il broccato, che viene utilizzato per confezionare
il costume tradizionale sardo. Inoltre utilizzo anche il velluto, il
taffettà, il raso e il jeans. Amo impreziosirli con ricami,
Swarovski, perline, paillette, pizzi e nastri in raso. Possono
essere abbinati con una gonna o un pantalone elegante per
un’occasione importante, ma indossati con i jeans possono essere
portati con disinvoltura in qualsiasi occasione. Mi piace molto il
connubio tra un capo elegante e prezioso e uno sportivo come il
jeans.
Il tipo di donna che può indossarli? Tutte coloro le quali
desiderano indossare un capo unico, originale e su misura.
6. Quali sono i tessuti che utilizzi per le tue creazioni?
I broccati sardi con cui realizzo i
miei bustier, ma anche il cady, la seta, il raso, il voile, la
pelle, il pizzo, il taffettà, il velluto.
E per la nuova
collezione di moda giovane ho utilizzato anche il jersey
elasticizzato in tanti colori e stampe vivacissime.
7. Come dev’essere la donna di Kryplos?
I miei abiti esaltano una donna dal fascino misterioso e ammaliatore, abiti dai corpetti stringati e dalle gonne vaporose che riportano in vita l’antica delicatezza romantica, dando volto ad una donna dall’animo innamorato e sognatore. È cosi la mia donna, che sembra uscita da un libro di favole, sensuale ma allo stesso tempo delicata, un po’ strega e un po’ fata, ma anche una Barbie del terzo millennio. La mia moda è per una donna che ama sentirsi bella, seducente e sexy in ogni momento della giornata; quando cammina per strada, lavora in ufficio o va a ballare in discoteca. Una donna dinamica e forte, ma che non rinuncia alla sua femminilità.
8. Quali sono i tuoi progetti per il futuro e quali i sogni che hai nel cassetto e vorresti si realizzassero.
Mi piacerebbe
tantissimo riuscire ad aprirmi una mia azienda di abbigliamento che
producesse i capi realizzati sui miei disegni, ed esportarli anche
all’estero.
PATRIZIA
GENTILI SPINOLA
patriziags@tiscali.it
