INDIGESTIONE MARIANA
dell'Associazione Viottoli e della Comunità cristiana di base di Pinerolo
Non si riesce più a credere ai propri occhi.
Il giubileo dei vescovi è stata una vera e propria eclisse dell'episcopato, un
episcopato silente, obbediente, come scolaretti davanti ad un maestro che occupa tutta la classe, tutta la scena.
I vescovi fanno coreografia e danno al mondo, anche attraverso la magica potenza
mediatica, lo spettacolo di una chiesa compatta, forte, schierata.
Culto de
Papa e culto della Madonna stanno sempre più insieme da almeno un secolo. Ma
sembrava impossibile fino a qualche anno fa che si potesse giungere a tali
eccessi.
Anche la statua della Madonna, imitando i viaggi del papa, si mette in
movimento.
Si poteva pensare che il giubileo dei vescovi rappresentasse l'occasione per un
confronto tra vescovi dei vari continenti: eccoti invece due solenni processioni
mariane con tanto di diretta televisiva. Si poteva pensare che i vescovi si
raccogliessero attorno alla Parola di Dio per trarre alimento per la loro fede e
il loro ministero.
Niente di tutto questo: tutto è culminato
nell'affidamento al cuore immacolato di Maria.
Vorremmo che qualcuno ci dicesse in che cosa tutto questo si differenza
dall'idolatria.
Questa papolatria e mariolatria non sono veri e propri culti idolatrici? Non
sono queste celebrazioni cultuali dei veri depistaggi dal Vangelo? Non siamo di
fronte a
Se nemmeno Gesù ha pensato un solo momento di
sostituirsi a Dio, di farsi Dio, (come leggiamo in Marco 10,18:
Questa Maria, tutta cattolica e papalina, che cosa ha ancora in comune con
quella donna ebrea che adorava il Dio dei patriarchi e delle matriarche, dei
profeti e del popolo oppresso dai vari faraoni? Se potesse
"intervenire" oggi, sarebbe forse la prima a scatenarsi e a mandare in
frantumi tante "madonne" di gesso che offendono la realtà
della sua vita e la qualità della sua fede.
Noi abbiamo l'impressione che, in questo mondo
spesso idolatrico, la gerarchia cattolica sovente incoraggi una forma di
idolatria che è contraria al messaggio delle Scritture e al cammino di
liberazione dell'umanità. Né questi cedimenti idolatrici favoriscono la
comunione con gran parte delle altre chiese sorelle.
Forse questi eccessi mariani sono anche dovuti al fatto che la gerarchia
cattolica, maschilista e sessuofobica, per poter proseguire nella sua più o
meno mascherata emarginazione delle donne, ne esalta una, illudendosi così di
saldare il conto con quei miliardi di donne che ha offeso e continua ad
offendere e a subordinare al potere maschile.
«Solo
Tu, o Dio di tutte le creature, puoi liberare i nostri cuori e nostri percorsi
sociali e religiosi dalla seduzione degli idoli, dai culti idolatrici che
rappresentano la permanente tentazione dell'umanità. Ma quanto è
difficile per ognuno ed ognuna di noi adorare solo Te, Dio della vita!».