"Sembra che Lutero
abbia lottato invano"
Il pastore Bouchard: i cristiani fanno opere buone gratuitamente
Al solo udire la parola indulgenze il pastore Giorgio Bouchard si sente cascare le braccia. Bouchard è una delle personalità più rappresentative della comunità Valdese, di cui è stato Moderatore, cioè presidente.
"Allora Lutero ha lottato invano! Mi rammarico molto che se ne parli ancora. Avverto un vento di controriforma".
Pastore Bouchard, dunque non credete all'intercessione dei santi?
"Lutero dice che esiste soltanto il tesoro dei meriti di Gesù Cristo".
Perché i protestanti sono sempre stati contrari alle indulgenze?
"Intanto, perché nella Bibbia non se ne trova traccia. E poi perché la centralità di Cristo ispira ai cristiani un modo di essere discepoli, in cui si fanno le cose per amore del prossimo e non per aprirsi un conto corrente celeste. Benissimo aiutare i poveri, visitare i carcerati, aiutare gli handicappati, ma il cristiano lo fa gratuitamente. Massimiliano Kolbe, su cui ho appena finito di scrivere un libro, ha dato la vita ad Auschwitz per salvare un padre di cinque figli e per nessun altra ragione! Per mia esperienza conosco tanti cattolici che vivono questa esperienza di gratuità".
Papa Wojtyla chiede che nell'anno del giubileo si ricordino tutti i martiri cristiani.
"Questo secolo ha visto un numero enorme di martiri, facciamo bene a parlarne. Ce ne stanno tanti anche adesso. Forse non è politicamente corretto ricordarli, ma esistono. In Cina ci sono cristiani in galera, per esempio Pentecostali. In alcuni paesi islamici dei cristiani sono messi a morte. E' bene che credenti e non credenti ci dedichino un pensierino".
Crede al valore di questa commemorazione?
"Mi viene da riflettere che nel secolo in cui tanto si parla di decadenza della religione, tantissimi credenti delle tre confessioni cristiane hanno saputo morire per la fede. Per me è una straordinaria testimonianza del Cristo Risorto".
Giovanni Paolo II rilancia l' importanza del mea culpa e insiste nell'esortare la Chiesa a "inginocchiarsi e implorare perdono per i peccati dei propri figli".
"Anche dei padri, direi".
Dei padri?
"Sì, perché c'entrano anche i padri, i pastori, i preti, i vescovi, i papi. Insomma, non dimentichiamo i peccati dell'istituzione ecclesiastica. Non crede forse che quando nei secoli passati gli inglesi massacravano i cattolici irlandesi, qualche colpa non l'avessero anche i pastori protestanti?".