

Ho iniziato a cucire a ventitré anni da autodidatta. Ho fatto esperienza con una vecchia macchina per cucire che era stata comprata per fare piccole riparazioni casalinghe. Da quel giorno non mi sono più fermata. Sin dai primi esperimenti di cucito ho sempre pensato che cucire non doveva poi essere così difficile, quello che è necessario sono tanta buona volontà e passione. L’idea di potermi cucire gli abiti che avevo in mente e che non avrei trovato nei negozi o che consideravo troppo cari come qualità prezzo, mi ha dato quella carica e voglia di imparare e diventare sempre più competente in questo lavoro. Ho iniziato a cucire per me stessa. Per andare a una festa, per una serata in discoteca o per un matrimonio non andavo più a cercare l’abito nei negozi, ma me lo “costruivo” da me. In seguito mi hanno proposto di fare le mie prime sfilate di moda, e così ho iniziato a ricevere le prime ordinazioni, inizialmente ero molto timorosa di commettere degli sbagli e per il fatto che la realizzazione di un capo su misura prevede molte ore di lavoro, ma poi con l’esperienza ti rendi conto che la soddisfazione che si prova a vedere una tua creazione indossata non ha prezzo, tutte le ore chinata a cucire e con gli occhi gonfi sono ripagate in quel momento magico. L’abito su misura esalta la bellezza e il fisico di una donna, che non è fatta di taglie e misure prestabilite. Come psicologa e psicoterapeuta sono assolutamente contraria alla magrezza sinonimo di bellezza, per cui grazie ad un capo sartoriale tutte possiamo essere eleganti e affascinanti. La moda fa sfilare taglie che vanno dalla 38 alla 40. Fa sfilare quelle taglie perché in passerella deve sfilare il vestito e non il corpo, infatti, per esigenze economiche e di praticità sfila il campionario, non l’intera gamma di taglie, e le modelle vengono scelte con quei requisiti simili per annullare il più possibile il lavoro sartoriale che sarebbe notevole se sfilassero sei taglie diverse e venti altezze diverse. La vera bellezza non è fatta di misure, ma dal fascino che ognuno di noi esprime essendo semplicemente se stessa.

Sono sarta e modellista, ho imparato sia a cucire sia a realizzare i cartamodelli degli abiti per i quali utilizzo il metodo geometrico. Recentemente ho fatto un corso di stilista di moda presso una mia amica stilista, che mi ha dato la possibilità di disegnare i figurini per le mie creazioni. Ho iniziato frequentando una scuola di taglio e cucito, sia il corso base che il corso progredito, della durata di tre anni. In seguito mi sono perfezionata e ho imparato i segreti del mestiere in una rinomata sartoria della mia città, che anch’essa è durata tre anni. Quindi sono stati sei anni di formazione, anche se sono dell’avviso che non si smetta mai di imparare a fare bene questo lavoro che richiede grande tenacia e passione.

In generale posso rispondere che dedico molto del mio tempo alla sartoria, ma non è la mia unica attività che svolgo, essendo anche psicologa e a breve psicoterapeuta, per cui seguo anche i miei pazienti nel mio studio. Mi chiedono spesso come posso far conciliare i miei due lavori, ma sono due facce della stessa medaglia e l’uno non esclude l’altro. Sono convinta che in un modo o in un altro io cerchi di far star bene le mie clienti. Quando mi trovo di fronte a loro, infatti, cerco di comprenderne la personalità, le esigenze, la situazione e l'occasione nella quale l'abito sarà indossato e consiglio il modello, la stoffa, lo studio dei colori e le tonalità più giuste per costruire l'abito su misura elegante, romantico, sportivo o formale. I tessuti che utilizzo in sartoria sono sempre di alta qualità: fibre naturali, vegetali o animali, cachemire, angora, vigogna di tutte le pesantezze e colori, cotone, lino, broccato ecc.
-Come nasce l'idea ?
L’idea nasce da sola. Di notte, sognando, oppure guardando il mio adorato mare (ho disegnato un’intera collezione nella spiaggia di Villasimius in pochi giorni). Ma anche guardando una stoffa, da questa riesco a vedere nella mia mente l’abito realizzato. L’ultima mia creazione sono le magliette con i cani, ho iniziato a realizzare il bassotto ispirandomi al mio Rodolfo, da questo poi ho pensato di riportare sulla stoffa anche tutte le altre razze di cani da me preferite come il barboncino, il chihuahua, il terrier, e a breve ne arriveranno altri.

Adoro la moda è una vera e propria droga per me, per cui seguo tutta la moda e specialmente tutto quello che è handmade.
- A chi o cosa t’ispiri alle tue creazioni?
La mia Maison preferita è Chanel, uno stile elegante e raffinato. L’icona dello stile Coco Chanel, di umili origini, una povera orfanella che è diventata una delle prime donne-manager, che partendo dal nulla si è fatta da sola, riuscendo a rendere elegante la donna anche facendole indossare abiti comodi. Per me grande maestra sia di moda che di vita.
- Dove si possono acquistare le tue creazioni?













